Con “Coltivazione Idroponica” (detta anche Idrocoltura) si descrive una delle innovative tecniche di coltura e coltivazione delle piante fuori dal suolo e dalla terra. Questo componente viene infatti sostituito da un “substrato” inerte, che di solito è composto da lana di roccia, argilla o fibra di cocco.
Per quanto riguarda invece l’irrigazione, la pianta che viene coltivata utilizzando la tecnica dell’idroponica assimila le sostanze nutritive grazie ad una soluzione composta da acqua ed elementi inorganici che hanno lo scopo di apportare tutte le sostanza indispensabili per la normale nutrizione minerale dell’organismo.
Un grande plus delle coltivazioni idroponiche è il fatto che tramite questo tecnologia di coltura si riesce ad avere una produzione costante e controllata per tutto l’anno, sia dal punto di vista qualitativo che da quello igienico e sanitario.


Cosa si controlla quando si ha una coltura Idroponica

Quando si ha in casa o in serra una coltura idroponica si vanno sempre a monitorare almeno quattro parametri di controllo che diventano essenziali.

Ph della Coltura

Questo parametro è fondamentale da tenere monitorato in quanto necessita di rimanere stabile per garantire la solubilità degli elementi e ottimizzare il processo di messa in circolo delle sostanze nutritive dalle radici.
Se il PH si distanzia dal range consigliato, lo stato nutrizionale generale della pianta e della coltura ne risente per un fenomeno chiamato immobilizzazione chimica o fisiologica di uno o più degli elementi minerali nutrienti che vengono assimilati male.

Conducibilità Elettrica

Altro parametro di grande importanza in quanto permette di controllare la concentrazione della soluzione nutritiva che viene assimilata dalla coltura.
Se la conducibilità elettrica della coltivazione idroponica è bassa siamo di fronte ad un possibile problema di eccessiva diluizione della soluzione. Pertanto le piante che si troveranno in una condizione di nutrizione minerale negativa e carente e faticheranno a crescere.
Se invece la conducibilità della coltivazione è alta allora siamo davanti ad una possibile tensione osmotica in quanto la concentrazione della soluzione è troppo elevata. Il risultato di questa situazione è un appassimento e avvizzimento della idrocoltura.

Portata, tempi e cicli di erogazione

Questi parametri combinati controllano nell’insieme la nutrizione minerale attraverso il ricambio della soluzione nutritiva con le radici della pianta.

Composizione chimica della soluzione minerale nutritiva

Parametro essenziale per monitorare l’effettiva composizione e stabilità della soluzione minerale nutritiva che viene somministrata alle colture idroponiche.
La preparazione deve rispettare determinati standard per avere una resa qualitativa e quantitativa ottimale.

Vantaggi di avere una coltivazione idroponica invece che tradizionale

Senza dubbio l’idrocoltura rappresenta degli evidenti e grandi vantaggi, specie nelle situazioni ambientali ove il terreno ed il luogo non hanno le condizioni corrette per far crescere le piante in modo ottimale.
Altro grosso vantaggio è il risparmio di acqua e l’ottimizzazione delle risorse per avere una resa maggiore della crescita della pianta. Inoltre non vengono nemmeno utilizzati fertilizzanti o diserbanti. Gli antiparassitari invece sono estremamente ridotti essendo il loco della coltura controllato.

L’idroponica in Italia: Un settore in grande crescita

Anche nel nostro paese l’idroponica e l’utilizzo di queste nuove tecnologie è in costante aumento. Grazie alla grande elasticità e alla possibilità di controllare tutto della coltura, dalla salinità allo stress, fino alle sostanze antiossidanti, le eccellenze del nostro paese potrebbero essere valorizzate ancora di più.
In Italia stanno nascendo molti punti di riferimento per l’idroponica che permettono anche di potersi creare una coltura a casa sfruttando gli enormi vantaggi sopra citati.
Ringraziamo per la collaborazione alla scrittura il sito Idroponica.it.

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