Bruxelles, 5 giu – Sul fronte della Tav arriva una svolta decisiva da parte della Ue (con relativo assist per la Lega). “L’Unione europea è disponibile ad aumentare la sua partecipazione al finanziamento della linea ad alta velocità (Tav) tra Torino e Lione fino al 55% dei costi per la realizzazione del tunnel di base“. La conferma – come riporta la stampa francese – è arrivata dalla coordinatrice del cosiddetto Corridoio mediterraneo della Ue, Iveta Radicova che, nel corso dell’assemblea generale di Transalpine, ha parlato di un incremento del finanziamento possibile nell’ambito del nuovo regolamento europeo Connecting Europe Facility.


Per l’Italia un risparmio di oltre 1 miliardo e 300 milioni

L’opera, nel tratto di 56 chilometri tra Saint-Jean-de-Maurienne, in Francia, e Bussoleno, in val Susa, è attualmente in corso di realizzazione con un finanziamento della Ue per il 40% dei costi previsti, quantificati in 8,6 miliardi di euro. Ebbene, sul fronte dell’analisi costi-benifici tanto cara al premier Giuseppe Conte e al M5S, da sempre contrario all’opera, si tratta di un risparmio notevole. Con la disponibilità della Ue di portare dal 40 al 55 per cento la sua partecipazione al finanziamento del tunnel di base della Torino-Lione, l’Italia risparmierebbe infatti oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro.

Confindustria-Transalpine: “Europee referendum pro Torino-Lione”

Nel corso dell’assemblea di Transalpine, il comitato promotore francese della Tavsi è detto soddisfatto per il risultato del voto alle Europee in Italia che rende ora “irreversibile la realizzazione della Torino-Lione”. “Era importante ritrovare una dinamica”, ha commentato Jacques Gounon, presidente di Transalpine. “Non c’è bisogno in Piemonte di fare un referendum sulla Tav Torino-Lione, ha già avuto luogo il 26 maggio: alle elezioni le liste favorevoli all’opera hanno totalizzato oltre l’85% di consensi, mentre M5S, l’unica forza politica contraria al cantiere, non ha raccolto che il 13%” ha affermato Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte, intervenuto all’Assemblea.

Lo stato di avanzamento dell’opera

Per quanto riguarda l’avanzamento dei lavori, a fare il punto è stato Hubert du Mesnil, presidente di Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare il tunnel transfrontaliero: “A oggi sono stati scavati 28 chilometri di gallerie di cui quasi 9 del tunnel definitivo. Siamo al 18% del progetto globale.

Ora il M5S non ha più scuse per rinviare i lavori

In effetti, una settimana fa il leader della Lega Matteo Salvini aveva dichiarato alla stampa che da Bruxelles stava per arrivare una buona notizia. Ora che è tutto confermato, il M5S non ha più scuse di fronte alla Lega, che da sempre spinge per la realizzazione dell’infrastruttura. Certo, il ministro deputato ai lavori, il pentastellato Danilo Toninelli, è acerrimo nemico dell’opera, tanto da aver commissionato il contestatissimo rapporto costo-benefici che bocciava la realizzazione del tunnel. Ma con questo provvidenziale assist da Bruxelles, ora Salvini batterà cassa (e al limite con un eventuale mini rimpasto salterà proprio la testa del ministro No Tav).

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Questa è una buona notizia: per quale diavolo di ragione l’Italia deve finanziare l’opera più della Francia, nonostante la tratta italiana sia più breve di quella francese?

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