Washington, 1 giu – Ennesima strage negli Stati Uniti. Un funzionario pubblico è entrato in un edificio municipale e ha aperto il fuoco sui presenti: ha colpito a morte 13 persone prima di venire ucciso dalla polizia. In tutto, quindi, le vittime sono 14, compreso il killer. E’ accaduto venerdì poco dopo le 16 locali, le 22 in Italia, a Virginia Beach, in Virginia, una città di circa 450 mila abitanti. Altre cinque persone sono ricoverate in ospedale.


Il killer ha colpito a caso

Il killer, DeWayne Craddock, ingegnere afroamericano di 40 anni, era un funzionario del dipartimento dei lavori pubblici e ha colpito a caso, aprendo il fuoco in diversi piani dell’edificio del centro municipale dove si trova anche il commissariato di polizia. Craddock ha servito nelle Guardie Nazionali e sembra che avesse acquistato le armi legalmente. Nel luogo della strage sono stati rinvenuti un fucile e una pistola semiautomatica calibro 45. “E’ un giorno tragico”, ha commentato il governatore dello Stato, Ralph Nortman, accorso sul posto mentre il presidente Donald Trump “è stato informato e sta monitorando la situazione”. “E’ il giorno più devastante della storia di Virginia Beach”, ha dichiarato il sindaco della città, Robert M. Dyer. Il killer era un dipendente del dipartimento dei lavori pubblici e ha colpito a caso, aprendo il fuoco in diversi piani dell’edificio del centro municipale dove si trova anche il commissariato di polizia.

Terza sparatoria mortale in un mese

E’ la terza sparatoria mortale negli Usa nell’ultimo mese. Lo scorso 30 aprile, l’ultimo giorno di lezione, due studenti sono stati uccisi alla University of North Carolina e altre 4 persone sono rimaste ferite da un uomo che è entrato in classe aprendo il fuoco. Lo scorso 7 maggio, uno studente del liceo Stem School Highlands Ranch in Colorato è stato ucciso ed altri otto sono rimasti feriti. Anche i luoghi di lavoro sono spesso teatro di stragi armate negli Usa. Lo scorso febbraio un dipendente è entrato in una fabbrica di Chicago uccidendo cinque colleghi.

Ludovica Colli

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