Tripoli, 19 mar – La Guardia costiera libica era “a cinque miglia dal gommone in panne ed era in grado di recuperare in sicurezza tutte le persone a bordo. L’intervento della nave dell’Ong Mediterranea non era necessario ed è stato pretestuoso“. Così il portavoce della Guardia costiera libica, Ayoub Qassem conferma la versione data dal Viminale, che inchioda la nave Mare Jonio, a largo di Lampedusa. “Non comprendiamo perché abbiano voluto prendere loro i migranti, a ogni costo, pur essendo in acque libiche”, aggiunge Qassem. “Alla nostra richiesta di chiarimenti hanno spiegato che i migranti si trovavano in una situazione di pericolo ma questo non è vero, non si è trattato di un naufragio ma solo di un guasto al motore“, continua l’ammiraglio Qassem.


La motovedetta della Guardia costiera libica “è rimasta poi a distanza perché ma quel punto i migranti per non tornare in Libia avrebbero messo a rischio la loro vita e quella dell’equipaggio”, conclude Qassem che accusa le Ong di ostacolare le operazioni di salvataggio per “interessi certamente non umanitari”.

Sbarcato l’immigrato con sospetta polmonite

E’ stato fatto sbarcare uno dei 49 immigrati irregolare a bordo della nave Mare Jonio della Ong italiana Mediterranea Saving Humans,, ferma davanti Lampedusa, con il divieto di attracco. Si tratta di un giovane, un 25enne, in condizioni serie, affetto da sospetta polmonite

A Lampedusa, intanto, il sindaco Salvatore Martello ribadisce che “il porto è aperto, non ci sono cannoni puntati. E’ stato autorizzato l’ancoraggio? Non lo capisco… perché non entrano?”, chiede Martello. Il governo non si è fatto vivo, come sempre, e neppure la nave. Noi siamo qui e il porto resta aperto”.
Il sindaco di Lampedusa sfida il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “So che la nuova circolare del ministro Salvini è stata trasmessa in nottata alle autorità, ma in mare non esistono le circolari. Se hai bisogno e se c’è bisogno io chiedo di entrare, insomma, mi devi fare entrare. E basta“.

Salvini: “E’ la nave dei centri sociali, non metterà piede in Italia”

“Questa è la nave dei centri sociali, perché a nome di questa nave sta parlando il signor Luca Casarini. Invito ad andare a cercare la scheda dei precedenti penali del signore che era noto per essere uno dei leader dei centri sociali del Nord-est”. Così Salvini, ribadendo che l’imbarcazione non metterà piede in Italia.

“Ci sono altri esponenti di sinistra e ultrasinistra a bordo della nave e, a mio avviso, – sostiene il leader della Lega – stanno sostanzialmente commettendo il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Successivamente Salvini ha parlato su Twitter ancora del capo della missione dell’Ong: “Ecco Luca Casarini, noto tra l’altro per aver aperto l’osteria ‘Allo sbirro morto’, pluripregiudicato, coccolato da Pd e sinistra, oggi alla guida del centro sociale galleggiante arrivato davanti a Lampedusa? E noi dovremmo cedere a questi personaggi? Porti chiusi“.

Adolfo Spezzaferro

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