Lucca, 10 giu – A più di tre anni dal terribile errore commesso all’ospedale San Luca di Lucca, arriva la sentenza di primo grado per il caso del rene asportato per sbaglio il 14 aprile 2016 all’ex imprenditore lucchese Guido dal Porto, oggi 58 enne. Condannati i tre medici imputati. Per loro anche l’interdizione dalla professione medica per un anno.


La sentenza

Sei mesi di reclusione per i due urologi Stefano Torcigliani e Giuseppe Silvestri e per la radiologa Claudia Gianni, per lesioni gravi colpose. Disposto un risarcimento provvisionale alle parti civili per 900 mila euro. Il pm Elena Leone aveva chiesto di condizionare la sospensione della pena al risarcimento danni, sottolineando che non ci sono dubbi sulle negligenze che hanno portato al clamoroso scambio tra il rene destro sano e quello sinistro da operare perché colpito da un tumore. Le parti civili, con gli avvocati Veronica Nelli e Simona Baccelli, avevano chiesto risarcimenti complessivi per 1 milione e 800 mila euro.

“Finalmente una sentenza anche se nessuno mi ridarà il rene sano”

“Finalmente una sentenza – commenta Dal Porto – dopo tante attese e tanti rinvii. Nessuno mi ridarà il rene sano e una vita normale, ma almeno adesso c’è un punto fermo“. Il pm aveva chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi per la radiologa che aveva refertato la Tac commettendo, secondo l’accusa, un errore nel trascrivere il lato esatto dell’organo da rimuovere e 4 anni e 6 mesi per i due chirurghi.

Ludovica Colli

2 Commenti

  1. E allora non avete mai fatto caso a gente che entra in ospedale per una frattura e ne esce giallo come un cinese con l’epatite.

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