Roma, 19 set – Gli iscritti del Movimento 5 Stelle domani esprimeranno il loro parere sulla piattaforma Rousseau a proposito del patto elettorale con il Pd in Umbria. A patto che non si nomini mai, il Pd. Visto che da statuto il M5S non può allearsi con altri partiti. Ma basta cambiare qualche parola qua e là ed ecco che domani molto probabilmente la base grillina voterà compatta e convinta per l’inciucio. Così come ha già fatto (con una maggioranza monstre) in occasione della formazione del governo giallofucsia. “Patto civico per l’Umbria“, si chiama. La farsa online è così nuovamente servita.


Il voto sulla possibilità di “sostenere un candidato civico con il sostegno di altre forze politiche”

Dalle 10 alle 19 di domani, annuncia il blog delle Stelle, gli iscritti da almeno sei mesi voteranno sul “patto civico per l’Umbria, ovvero sulla possibilità di sostenere alle Regionali un candidato presidente civico con il sostegno di altre forze politiche”. Un candidato, si sottolinea, “fuori dalle appartenenze politiche”. Quindi un patto M5S-Pd di sostegno a un non politico. Come lo era – ma è trascorsa un’era politica da allora – l’ex “avvocato del popolo” Giuseppe Conte. “In caso di accoglimento di tale proposta, dovrà essere individuato il candidato a cui attribuire le facoltà che il Codice Etico del MoVimento 5 Stelle attribuisce solitamente al candidato presidente della regione”, si spiega nel post. Poi, si precisa, toccherà al capo politico Luigi Di Maio “proporre eventuali alleanze, sotto la sua diretta supervisione”.

Ecco come i 5 Stelle si risparmieranno le “Regionarie”

Ma c’è una novità: è possibile che il candidato presidente non appartenga al M5S. In quel caso niente “Regionarie” online e “tutte le facoltà che ai sensi del codice etico sono attribuite al candidato presidente, sono attribuite al candidato consigliere che ha ricevuto il maggior numero di voti dagli iscritti tra quelli che poi saranno effettivamente eletti consiglieri regionali”.

Adolfo Spezzaferro

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