Roma, 23 mag – “C’è una bella slide che gira in questi giorni, con un serpente – la Ue – che ingoia un topolino – l’Italia – e il topolino che afferma: ‘Adesso ti cambierò dall’interno’. Non è così, è impossibile”. Ne è convinto Simone Di Stefano, segretario nazionale di CasaPound Italia, che ci spiega perché “l’unica cosa che possiamo fare per salvare l’Italia e la nostra economia è andarcene dalla Ue. E continuare a sostenere questa posizione. Perché soltanto questa posizione è l’unica che fa paura alla Ue. Nigel Farage soltanto fa paura al sistema europeo, cioè una persona che da sola convince gli inglesi e li porta fuori dalla Ue“, assicura Di Stefano. “Tutti gli altri, come la Le Pen in Francia, Vox in Spagna o AfD in Germania – avverte il segretario di Cpi – non fanno per niente paura alla Ue. Perché Bruxelles sa benissimo che li possono incastrare nel meccanismo europeo per altri vent’anni. L’unica soluzione è andarsene. E questo, stavolta, si può fare soltanto votando CasaPound”.


Oggi i cittadini britannici, che nel 2016 avevano deciso di uscire dalla Ue, tornano a votare per l’elezione del Parlamento europeo. E’ così difficile uscire dall’Unione europea?
No, non è difficile. Il Parlamento britannico si è messo di mezzo: hanno fatto di tutto per rallentare la Brexit e arrivare a queste elezioni europee. Per avere ancora il Regno Unito all’interno della Ue, per dimostrare così a tutti gli europei che è complicato uscirne. In realtà la Brexit è un processo semplice, e soprattutto rispecchia la reale volontà degli inglesi. Infatti non hanno indetto un altro referendum, perché avrebbe vinto di nuovo e a maggior ragione il sì all’uscita dalla Ue. E non a caso il partito Brexit di Farage è ampiamente in testa ai sondaggi.

Perché secondo CasaPound l’Italia deve uscire dalla Ue?
Dobbiamo uscire dalla Ue per recuperare la nostra piena libertà. E soprattutto per andare incontro al resto del mondo, che ci aspetta a braccia aperte. Un mondo che economicamente sta crescendo e si sta sviluppando. Mentre la Ue rimane dal punto di vista economico una gabbia che ci fa avvizzire, con i suoi parametri. L’austerità, i pareggi di bilancio: tutte scelte folli, fatte in osservanza di una visione economica superata, fuori del mondo. E noi italiani stiamo qui, a morire appresso a francesi e tedeschi.

Quali possono essere i nostri partner nel resto del mondo?
Giappone, Stati Uniti, Russia, Canada. Sono tutte nazioni che non a caso hanno la loro banca centrale, la loro moneta. Nazioni che prosperano e hanno livelli di disoccupazione bassissimi. Noi invece stiamo qua con questa moneta forte, che ce la stampano i tedeschi, e però con la disoccupazione al 30%, la recessione economica. Non si riesce a risparmiare e i nostri figli sono costretti ad emigrare. Fuori dall’Unione europea c’è il futuro. Qui dentro stiamo letteralmente soffocando.

L’Italia quindi tornerebbe a stampare la sua moneta. Ma come si fa?
Una volta usciti dall’Unione europea – per cui basta semplicemente applicare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, che definisce la procedura per lasciare la Ue volontariamente, esattamente come hanno fatto gli inglesi – e con un governo forte il processo di Italexit può essere rapidissimo, si deve tornare immediatamente alla nostra moneta. Per farlo bisogna rimettere la Banca centrale italiana sotto il controllo completo dello Stato, del ministero del Tesoro. A quel punto la Banca d’Italia può stampare moneta ma soprattutto deve comprare il debito pubblico italiano che non viene collocato sul mercato nazionale.

Perché è così importante che Bankitalia compri il nostro debito pubblico?
E’ di cruciale importanza, perché se il nostro debito lo abbiamo in mano noi è un debito tra parenti, tra se stessi. Il problema invece ce l’abbiamo quando lo collochiamo sui mercati esteri e finisce in mano ai grandi gruppi finanziari, ai fondi speculativi, alle nazioni straniere. Il debito che non viene collocato dal mercato nazionale pertanto verrebbe comprato dalla Banca centrale, che stampa moneta per comprarlo e la immette nell’economia. Insomma, lo Stato deve poter decidere quanta moneta può circolare.

Lega e M5S da posizioni “No Euro” sono passati a posizioni secondo cui dalla Ue non si può uscire, ma si può cambiare dall’interno. Perché questo dietrofront, hanno forse paura di Bruxelles?
Effettivamente questi partiti hanno paura della Ue, nel senso che non hanno il coraggio di affrontare le cose come vanno affrontate. Perché per fare l’Italexit serve un grande coraggio. Aver abbandonato certe posizioni significa quindi che secondo loro è possibile modificare dall’interno il meccanismo della Ue. Ma non è così.

Perché non è così?
Il meccanismo della Ue è stato concepito proprio per non essere modificato. La Banca centrale europea, che poi è quella che decide tutto dal punto di vista economico, non potrà mai diventare – come per esempio chiede la Lega – una banca che compra il debito pubblico dei Paesi Ue, finanziando così l’economia dell’eurozona. Il problema è che se tu vuoi questo dalla Bce, e magari ottieni l’ok da Francia e Germania, poi qui in Italia hai le mani bloccate.

Come mai?
Perché, sempre secondo la solita logica per cui l’Italia – con il suo debito pubblico enorme – non sa gestire i soldi, una volta dato alla Bce il potere di decidere quali investimenti vanno fatti nel nostro Paese, ci bloccherebbero qualsiasi programma pubblico. Lo stesso vale per chi – come la Lega – chiede un ruolo centrale per il Parlamento Ue. Se dovesse decidere tutto l’Europarlamento significherebbe che deciderebbero tutto prima Francia e Germania, anche su quello che si può e non può fare in Italia. Perché francesi e tedeschi, con il Trattato di Aquisgrana, sono già d’accordo per prendere le decisioni prima bilateralmente e poi portarle in Consiglio Ue. Pertanto quella della Lega è una vana speranza, che rischia di portarci dalla padella alla brace.

Quindi gli elettori euroscettici che voteranno Lega, M5S e tutti quelli che gli hanno promesso di cambiare la Ue dall’interno saranno ingannati?
Esattamente. Gli euroscettici, tutti gli italiani che vogliono uscire dalla Ue e dalla moneta unica, possono votare soltanto CasaPound. Perché questa è una battaglia che non si può fare dall’interno della Ue.

Adolfo Spezzaferro

Commenta