Roma, 15 ago – Dura lettera del premier Giuseppe Conte indirizzata al vicepremier Matteo Salvini. Formalmente è così, parliamo ancora di un premier e di un vicepremier di un governo che esiste ormai soltanto sulla carta istituzionale. Conte ha usato però il mezzo meno istituzionale per rivolgersi al leader leghista, pubblicando una lettera aperta su Facebook.


“Gentile Ministro dell’Interno, caro Matteo“, esordisce il primo ministro. “Comprendo la tua fedele e ossessiva concentrazione – scrive Conte – nell’affrontare il tema dell’immigrazione riducendolo alla formula ‘porti chiusi’. Sei un leader politico e sei legittimamente proteso a incrementare costantemente i tuoi consensi. Ma parlare come Ministro dell’Interno e alterare una chiara posizione del tuo Presidente del Consiglio, scritta nero su bianco, è questione diversa”. Conte definisce quella di Salvini “un chiaro esempio di sleale collaborazione, l’ennesima a dire il vero, che non posso accettare”. Secondo il premier “il tema dell’immigrazione è un tema complesso” e dunque “va affrontato con una politica di ampio respiro, come ho provato a fare sin dal primo Consiglio Europeo al quale ho partecipato, a fine giugno 2018, evitando di lasciarci schiacciare dai singoli casi emergenziali”.

Su Open Arms Conte poi dice che “Francia, Germania, Romania, Portogallo, Spagna e Lussemburgo mi hanno appena comunicato di essere disponibili a redistribuire i migranti. Ancora una volta, i miei omologhi europei ci tendono la mano”. Poi il premier torna ad attaccare direttamente Salvini: “Siamo ormai agli sgoccioli di questa nostra esperienza di governo. La tua foga politica e l’ansia di comunicare ti hanno indotto spesso a operare ‘slabbrature istituzionali’, che a tratti sono diventati veri e propri “strappi istituzionali’”. Secondo Conte Salvini “ha alle spalle e davanti una lunga carriera politica. Molti l’associano al potere. Io l’associo a una enorme responsabilità”. Una sorta di Matteo stari sereno?

La replica di Salvini

Il leader leghista ha replicato al premier pubblicando a sua volta una lettera aperta su Facebook: “Leggo con stupore che Lei mi rimprovera una ‘ossessione’ per i ‘PORTI CHIUSI’, parla di rabbia, slealtà, ansia, foga e altro ancora. Sono stato leale e sempre lo sarò nel pieno rispetto di ogni carica istituzionale e, prima di tutto, nei confronti dei cittadini che incontro e che mi chiedono di intervenire. Peraltro leggo queste accuse mentre presiedo da ore a Castel Volturno i lavori del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza”.

Salvini rivendica poi una serie di successi ottenuti nella lotta alla mafia e alla criminalità, citando dati precisi: “Calo dei delitti del 12% in questo 2019, fortissimo calo di omicidi (-18%), furti (-17%), rapine in casa o in strada (-21%) e violenze sessuali (-24%). E soprattutto crollo degli sbarchi dell’80% rispetto all’anno scorso (da 20.000 a 4.000) e del 90% rispetto all’anno prima”. Per questo, “confesso la mia ‘colpa’, la mia ‘ossessione’ nel contrastare ogni tipo di reato compresa l’immigrazione clandestina. Faccio il Ministro per difendere i confini, la sicurezza, l’onore, la dignità del mio Paese”, scrive Salvini. Il vicepremier poi ribadisce che “con me i porti sono e rimarranno CHIUSI ai trafficanti e ai loro complici stranieri. Ed è chiaro che, senza questa fermezza, l’Unione Europea non avrebbe mai mosso un dito, lasciando l’Italia e gli Italiani soli come ha fatto negli anni dei governi di Renzi e del Pd”.

Poi Salvini, durante una conferenza stampa a Castel Volturno, ha rincarato la dose: “Quando (Conte, ndr) mi rimprovera l’ossessione sui porti chiusi, glielo confermo: ho l’ossessione della sicurezza dei cittadini. Se vado bene come ministro dell’Interno, così sono. Sennò, se preferisce un ministro del Pd e un ritorno ai 200mila sbarchi, allora lo dica. Il gentile Conte me lo dica in faccia, e non mentre coordino Comitato per l’ordine e la sicurezza a Castel Volturno”, ha detto il leader leghista.

Alessandro Della Guglia

5 Commenti

  1. Conte forse è stato sollecitato ad attaccare Salvini per evitare che la lega riproponga un Conte bis che non piace ai poteri forti stranieri e loro burattini che hanno osteggiato in ogni modo il governo gialloverde.In aggiunta forse Conte sarà convinto che Salvini e Di Maio se si riappacificano potrebbero proporre anche un altro primo ministro e spera forse di avere piu’ possibilità con nell’ altro campo di centrosinistra

  2. Non appena si insediasse un governo PD + M5S, l’argomento ONG, immigrazione, sbarchi sparirà magicamente da TV, giornali e radio. Scommettiamo??

  3. Conte vaneggia. Se davvero Francia, Germania, Romania, Portogallo, Spagna e Lussemburgo gli hanno confermato la disponibilità a prendersi i clandestini di Open Arms, come mai la nave è ferma in acque internazionali da quasi due settimane? Perché nessuno è andato a prenderli? Crede che gli italiani non sappiano che una volta messo piede in Italia nessuno più li schioda, essendo la burocrazia di riconoscimento del diritto di asilo volutamente infinita? L’abbiamo già visto questo film.

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