Roma, 26 ott – Dopo la mancata visita della guardia di finanza di qualche giorno fa si è creato un polverone mediatico intorno alla sede centrale di CasaPound in via Napoleone III numero 8 a Roma, con giornali vari ed esponenti politici, Virginia Raggi in primis, che hanno chiesto a gran voce lo sgombero. Questione questa che non è mai stata sul tavolo, ma che viene rilanciata esclusivamente con l’unico scopo di mettere in difficoltà Matteo Salvini, visti i legami, soprattutto nel recente passato, tra la tartaruga e la Lega. Alcune ricostruzioni giornalistiche piuttosto ardite tendono a rappresentare lo stabile di via Napoleone III come una fortezza inaccessibile e misteriosa, quasi a voler sottintendere un presunto pericolo sicurezza (che potrebbe accelerare eventuali pratiche per lo sgombero).
In realtà lo stabile di CasaPound è sempre stato un luogo aperto, “l’unico centro culturale dell’Esquilino” come lo ha definito il regista americano Abel Ferrara che proprio in via Napoleone III ha girato alcune scene del suo documentario su piazza Vittorio. Per questo il segretario nazionale di CasaPound, Simone Di Stefano, domani ha invitato “Virginia Raggi e gli ex sindaci Rutelli, Veltroni, Marino e Alemanno, per discutere di emergenza abitativa, di piano casa e di una proposta rivoluzionaria come il Mutuo Sociale”. Oltre agli ex sindaci l’appuntamento è aperto a tutti, giornalisti e cittadini. Di Stefano rifiuta il parallelismo con le occupazioni dei centri sociali, spesso al centro di storie legate a spaccio, degrado e violenza, non ultima la tragica vicenda di Desirée: “Le famiglie che abitano CasaPound hanno riportato alla vita e migliorato un palazzo abbandonato da anni”. 
Lo stabile di via Napoleone III è stato spesso definito “l’ambasciata d’Italia” nel rione multietnico della Capitale, “un naturale argine al degrado e presidio di sicurezza del quartiere, ha fatto da punto di raccolta di aiuti in tutte le calamità dal 2003 ad oggi”, spiega sempre Di Stefano. “Per questo motivo”, conclude il segretario, “sabato dalle 10 alle 12 le porte di via Napoleone III saranno ancora una volta aperte: l’invito in questo caso e a tutti i romani che vorranno venire a toccare con mano cosa è CasaPound e a conoscere chi ci vive”.
Davide Romano


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