Roma, 16 set –  Matteo Salvini replica a chi lo attacca per la bambina di Bibbiano sul palco di Pontida: “Chi se ne frega. Non una bambina sul palco, ma 50 bambini. Guai a chi ruba i bambini alle loro famiglie per quattrini e verranno fuori casi anche da altri posti, non solo dall’Emilia. Se qualcuno ruba i bambini a mamma e papà è lui il delinquente“. Lo ha detto il leader della Lega intervistato su 7Gold Tv. La polemica è scoppiata dopo che Salvini si è fatto ritrarre sul palco del raduno di Pontida assieme a una delle bambine vittime degli affidi illeciti di Bibbiano, ora ritornata alla propria famiglia. “Mi pare che tra i bambini ci sia anche Greta, che è questa splendida bimba coi capelli rossi che dopo un anno è stata restituita alla mamma“, le parole dell’ex ministro dell’Interno. “Mai più bambini rubati alle famiglie. Mai più bimbi rubati alle mamma e i papà. Mai più bimbi come merce. Chiedo a voi che siete sul prato, nel nome di questi bimbi che sono il nostro futuro, di prendervi per mano”, ha aggiunto rivolgendosi alla folla di Pontida.


Calenda all’attacco (pure lui è in campagna elettorale)

Tra i tanti, politici e non, che hanno attaccato il leader della Lega per aver strumentalizzato la tragedia (di cui il Pd ne rappresenta la componente politica) emersa con l’inchiesta Angeli e Demoni, citiamo Carlo Calenda: “Che gente siete per usare bambini su un palco. Tutti a testa china davanti a questo schifo? Siete senza onore”, è il duro attacco dell’ex dem. Ma – lo ricordiamo – anche l’ex ministro, leader di fresco di un nuovo soggetto politico, parla per fare campagna elettorale.

Adolfo Spezzaferro

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