berlusconi-450x300Roma, 9 mar – Prova a rialzare la testa, a scrollarsi di dosso l’etichetta di stampella di Renzi, a trattenere nella sua orbita il Salvini furioso. Silvio Berlusconi mostra di nuovo gli artigli e ostenta (fuori tempo massimo?) la linea dura rispetto al governo. “Forza Italia voterà contro le riforme”, dice l’ex premier, facendo appello “alle forze del centrodestra perché si uniscano, in modo da costruire un’alternativa al Pd”.


Durante una telefonata in collegamento con Bari, a sostegno del candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia, Francesco Schittulli, il leader di Forza Italia ha poi dichiarato: “Speravamo con Renzi di chiudere vent’anni di guerra strisciante. Abbiamo imparato a nostre spese che il partito viene prima del Paese, che i cambiamenti servivano solo a privilegiare una parte politica. Non siamo stati noi a tradire”.

Berlusconi denuncia “l’arroganza di chi si ritiene a torto moralmente superiore non è cambiata. Per loro dialogare significa imporre le proprie idee e la propria visione del mondo”. Poi il messaggio a Matteo Salvini: “Bisogna dire chiaro che ogni corsa solitaria, ogni cedimento al narcisismo politico individualista, condannerebbe tutti i moderati, tutti gli elettori della nostra parte politica, alla irrilevanza. Mi auguro che tutti noi sappiamo rinunciare all’egoismo di rendite di posizioni personali, e all’egoismo di esprimere successi personali. Non è questo che la nostra gente si attende da noi.

Oggi si apre una nuova fase in cui tutti i partiti politici alternativi alla sinistra devono per forza tornare uniti. Dentro questo centrodestra nessuno può pensare di vincere da solo neppure chi oggi vede crescere i propri sondaggi”. Potranno bastare queste parole a richiamare all’ordine Salvini e intrupparlo di nuovo nella solita ammucchiata?

Giorgio Nigra

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