Roma, 10 mag – Il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio, in diretta da Castelvetrano dove si trova per la campagna elettorale, è stato intervistato da Myrta Merlino per L’aria che tira su La 7. Al centro della discussione, neanche a dirlo, la “pericolosa” presenza di CasaPound nelle periferie (come a Casal Bruciato), l’esclusione della casa editrice Altaforte dal Salone del Libro di Torino.


“I bambini hanno paura di CasaPound”

La Merlino col suo bel gessato grigio chiede a Di Maio cosa ne pensi della presenza di CasaPound nelle periferie, se la ritiene legittima e se rappresenta effettivamente un pericolo per il tessuto sociale della città di Roma. Il vice premier non esita un momento e si riscopre anche con una immacolata patente di antifascista: “Questi signori di CasaPound che dicono che non bisogna festeggiare i 25 aprile e che l’antifascismo è il male dell’Italia, possono fare le manifestazioni grazie a chi ha combattuto per la loro libertà. Ma non la metto sul piano ideologico, lo metto sul piano della sicurezza“. Che cosa abbia a che fare la sicurezza con il ritenere l’antifascismo una presa di posizione ideologica ormai superata, ce lo spiega subito: “Quelli di CasaPound fanno paura a tante mamme e papà che mandano i propri bambini per strada, ai loro figli che il sabato sera magari escono, perché questi signori non sono fascisti sono dei violenti”. Quindi, mamme, state preoccupate: la sicurezza nelle strade di Roma e in Italia non è messa in pericolo da immigrati clandestini, mezzi pubblici al collasso, e via dicendo. I vostri bambini non possono uscire a giocare al parco per colpa di CasaPound.

Altaforte fuori dal Salone del Mobile …

Dopodiché, la Merlino in un lapsus davvero geniale, domanda al leader M5S cosa ne pensa del fatto che Altaforte sia stata esclusa dal Salone del Mobile. Si, avete letto bene. A quanto pare, per la conduttrice di La7 la casa editrice sovranista non può essere ammessa nemmeno in una manifestazione che tratta di design d’interni. Scherzi a parte, il riferimento è, ovviamente, all’ormai leggendario Salone del Libro. Di Maio: “Secondo me tutte le polemiche attorno a Salone del Libro sono state un espediente per provare a vendere più libri. Sono stati sottovalutati i soggetti di Altaforte: Matteo Salvini ha commesso un errore a pubblicare un libro con loro, come è un errore imbracciare un fucile per una foto”.

Ilaria Paoletti

1 commento

  1. Per me sarebbe da querelare anche Di Maio, sinceramente mi so scocciato di ste persone che si permettono di di diffamare CasaPound come e più gli piace

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