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Fattura semplificata per forfettari: dal 2025 anche per importi oltre 400 euro

by La Redazione
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La novità riguarda le imprese e i professionisti con partita Iva

A partire dal 1° gennaio 2025, i professionisti e le piccole imprese italiane che operano in regime forfettario potranno beneficiare di una significativa semplificazione nelle procedure di fatturazione. Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 180/2024 è stato eliminato il limite massimo di 400 euro per l’emissione delle fatture semplificate per forfettari. Questa modifica normativa, che recepisce la Direttiva UE 2020/285, rappresenta un passo importante in direzione della sostenibilità economica e gestionale rivolta alle imprese di piccole dimensioni.

In precedenza, infatti, la fattura semplificata per forfettari poteva essere utilizzata per operazioni di importo non superiore a 400 euro, IVA inclusa, da parte di tutti i soggetti passivi d’imposta. Da quest’anno tale soglia è stata rimossa, ma solo per i contribuenti in regime forfettario: per gli altri contribuenti, infatti, il limite di 400 euro rimane invariato. Come già accaduto per la fatturazione elettronica in regime forfettario, introdotta a partire dal 1° luglio 2022, anche questa nuova modifica normativa rappresenta un ulteriore passo verso la digitalizzazione e la semplificazione delle procedure amministrative per i professionisti e le piccole imprese.

Cosa cambia per imprese e professionisti con la fattura semplificata per forfettari oltre i 400 euro

L’eliminazione del limite di 400 euro consentirà ai contribuenti forfettari di emettere fatture semplificate per importi di qualsiasi entità, senza dover ricorrere necessariamente alla fatturazione ordinaria, che comporta un carico burocratico maggiore. Per la sua emissione, infatti occorrono pochi semplici dati, ovvero:

  • Data di emissione e numero progressivo della fattura;
  • Dati identificativi del cedente o prestatore;
  • Dati del cliente (con la possibilità di indicare solo il codice fiscale o il numero di partita IVA);
  • Descrizione breve dei beni ceduti o dei servizi resi:
  • Ammontare complessivo del corrispettivo e aliquota.

Naturalmente, nonostante la rimozione del limite di 400 euro, i contribuenti forfettari dovranno comunque rispettare le altre disposizioni previste dal regime forfettario, come il rispetto del limite di ricavi o compensi annui (attualmente fissato a 85.000 euro per la maggior parte delle attività) e l’applicazione del coefficiente di redditività previsto per il proprio settore di attività.

I vantaggi delle nuove regole sulla fattura semplificata per forfettari

Questa novità, però, l’eliminazione dell’importo massimo per la fatturazione semplificata per forfettari è particolarmente rilevante per i professionisti e le piccole imprese che operano in settori dove le transazioni possono variare notevolmente in termini di importo. Ad esempio, liberi professionisti come consulenti, designer, o artigiani potranno ora emettere fatture semplificate anche per servizi di alto valore, senza dover rispettare il precedente limite. Ciò non solo riduce la complessità amministrativa e permette di risparmiare tempo e risorse, che possono essere reinvestiti nell’attività principale, ma allinea gli oneri amministrativi di professionisti e PMI a quelli già in essere in altri paesi dell’Unione europea.

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