Berlino, 2 gen – Scene degne del film The Purge nella cittadina di Amberg, in Germania, lo scorso 30 dicembre. 4 immigrati provenienti da Siria, Afghanistan e Iraq sono stati arrestati dopo avere provocato una brutale escalation di violenze, del tutto prive di movente. Le vittime dell’attacco sono dodici e di queste, nove sono attualmente ricoverate in ospedale in serie condizioni. Gli arrestati, tutti di età compresa tra i 17 e i 19 anni, sono stati incarcerati in quattro differenti penitenziari della regione.


Secondo la rivista Bild, questa vera e propria orgia di violenza è cominciata sabato alle 18:30 quando i quattro si trovavano nel piazzale della stazione di Amberg, in pesante stato di ebbrezza. Uno di essi ha approcciato un ragazzino di 13 anni prendendolo a calci nello stomaco, e ha proseguito colpendo in faccia un giardiniere. Racconta un testimone: “Ci hanno chiamati ‘negri’ e ci hanno attaccato immediatamente. Volevamo scappare via, ma ci hanno raggiunti ad un semaforo. Erano almeno in sei. Tre dei miei amici sono stati massacrati e sono stato picchiato e preso a calci.”

Nove persone sono state ricoverate con vari traumi; un uomo che ha cercato di aiutare le vittime dell’aggressione è caduto anch’egli preda della violenza insensata dei quattro. Gli aggressori sono riusciti a scappare in un primo momento, ma in serata sono stati rintracciati e arrestati. Il portavoce di AfD Jörg Meuthen ha commentato su Facebook: “Nove vittime di questi cosiddetti ‘rifugiati’ sono ricoverate in ospedale. In data attuale quindi è così che si fa richiesta di asilo in Germania.”

Silenzio tombale della Merkel riguardo l’accaduto, così come sulle aggressioni compiute ultimamente dagli immigrati in territorio tedesco. La Cancelliera, che si è ben guardata dall’esprimere la benché minima solidarietà alle vittime, ha preferito invece richiamare i tedeschi ad una maggiore tolleranza verso gli stranieri.

Cristina Gauri

4 Commenti

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  3. Servirebbe una reazione forte della popolazione autoctona, un’azione sopra le righe. Qualcosa di significativo, che ristabilisse le posizioni una volta per tutte.

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