Bruxelles, 19 feb – E’ stato pubblicato ieri sulla pagina Facebook ufficiale del governo  dell’Ungheria un manifesto che raffigura il magnate ungherese George Soros insieme al presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker con la seguente didascalia: “Il governo sta lanciando una missione d’informazione sui piani di Bruxelles per l’immigrazione. Ognuno ha il diritto di conoscere le proposte attuali che stanno fondamentalmente mettendo in pericolo la sicurezza dell’Ungheria.”
Il riferimento sembrerebbe essere alle politiche europee sull’immigrazione alle quali, notoriamente, il presidente magiaro Viktor Orban non sembra volersi conformare.


I commenti dei followers sembrano essere entusiasti e d’accordo con quanto rappresentato dalla locandina pubblicata: “Se non fermiamo Bruxelles, l’Europa sarà persa per sempre! Ora ancora Possiamo fare qualcosa per il nostro paese!” commenta qualcuno. Qualcun’altro invece scrive: “È incredibile che non si accorgono di dove sta andando questa cosa. Il nostro futuro è in gioco.  Si tratta della nostra sicurezza!”

Ma in Commissione europea l’attacco di Orban  – come prevedibile – non è piaciuto affatto. Immediata è stata la risposta, attraverso un intervento del portavoce capo Margaritis Schinas, durante un incontro  giornaliero con la stampa.
“La Commissione Juncker si è presa l’impegno di combattere la disinformazione e le fake news. E’ incredibile e scioccante che teorie complottistiche così ridicole siano diventate dominanti fino a questo punto. Non c’è una cospirazione. Non esiste un “loro” esiste l’Unione europea. Non è vero che l’Ue mira a indebolire i confini territoriali.”
In sostanza, quindi, il portavoce europeo rispedisce al mittente le accuse del governo Orban bollandole come “fake news”: ma gli ungheresi che commentano sulla pagina, invece, sembrano essere d’accordo con lui.

Ilaria Paoletti

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