Roma, 5 giu – Nessuna eutanasia, nessuna morte assistita per Noa Pothoven, la 17enne olandese morta domenica dopo avere sofferto di una gravissima depressione causata da una violenza subita a 11 anni. I media avevano riportato la notizia del ricorso al suicidio assistito, legale in Olanda, ma stando a quanto riportato da Tgcom24 la Pothoven si sarebbe lasciata morire di fame e di sete in casa propria, circondata dalla famiglia, lasciando i suoi follower di Instagram con questo messaggio: “Andrò dritto al punto: entro un massimo di 10 giorni morirò. Dopo anni di battaglie e combattimenti, sono prosciugataHo smesso di mangiare e bere, e dopo molte discussioni e valutazioni, ho deciso di lasciarmi andare perché la mia sofferenza è insopportabile”.


Nessuna eutanasia

Noa aveva inoltrato la richiesta per la pratica d’eutanasia, senza ottenerla. La ragazza soffriva di una gravissima forma di depressione data dallo stress post traumatico emerso in seguito agli abusi, ed era anoressica. “Pensano che sia molto giovane, pensano che debba finire il trattamento psicologico e che il mio cervello sia completamente sviluppato – scriveva la giovane – Non succederà fino all’età di 21 anni. Sono devastata perché non posso aspettare così a lungo“.

Notizia errata 

Da qui la decisione di ricorrere al suicidio fai-da-te e privarsi di cibo e acqua. Alla sua morte, però la notizia – errata – del ricorso all’eutanasia ha subito fatto il giro del mondo, spaccando in due l’opinione pubblica globale, tra sostenitori e detrattori della pratica. Uno dei primi in Italia a portare allo scoperto l’inesattezza della news è stato il radicale Marco Cappato sui social: “L’Olanda ha autorizzato eutanasia su una 17enne? FALSO!!! I media italiani non hanno verificato. L’Olanda aveva RIFIUTATO l’eutanasia a Noa. Lei ha smesso di bere e mangiare e si è lasciata morire a casa, coi familiari consenzienti”, e in un commento prosegue: “Noa è stata ricoverata in tutti gli ospedali possibili. Addirittura per nutrirla forzatamente le è stato indotto un coma farmacologico“, mentre sotto il post, un follower olandese di Cappato scrive che l’eutanasia era stata rifiutata a Noa “in Dicembre”, e la richiesta era nuovamente inoltrabile a 21 anni “e dopo una cura specifica anti-trauma. Inoltre la legge dice che i minorenni non possono chiedere eutanasia per motivi psichici. Solo nel caso di dolori terrificanti ed una fine imminente” la dolce morte può essere richiesta in Olanda “dai minorenni, e sempre in base a dei criteri molto particolari“.

Cristina Gauri

1 commento

  1. Hanno deciso che DOVEVAMO parlarne e chi l’ha deciso?
    Chi sta APRENDO LA FINESTRA di Overton.
    Quando sarà approvata la legge per l’obbligo alla soppressione degli anziani, dei poveri… la finestra sarà completamente aperta

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