Roma, 13 giu – Un agente di polizia ha sparato e ucciso un 20enne afroamericano a Memphis, in Tennessee. Nella notte è scoppiata la guerriglia urbana dopo l’annuncio di manifestazioni per ricordare la vittima, che in apparenza pacifiche hanno generato una serie impressionanti di scontri.


Il bilancio è al momento di 24 feriti e tre persone arrestate, con la folla inferocita che si è scagliata contro le forze dell’ordine in un quartiere periferico. Anche due giornalisti sono rimasti feriti. La polizia ha blindato la zona e usato lacrimogeni per disperdere la folla. Stando alle prime ricostruzioni dei media statunitensi, il 20enne ucciso, Brandon Webber era ricercato dalla polizia e su di lui pesavano molti mandati di cattura. Sarebbe stato ucciso da un agente, con venti colpi di arma da fuoco, mentre tentava di scappare.

Una portavoce del Tennessee Bureau Investigation (TBI) ha detto che alcuni agenti si sono recati presso una casa di Memphis per rintracciare un uomo con un mandato di cattura. Durante una conferenza stampa, le autorità hanno spiegato che la Gulf Coast Regional Fugitive Task Force è arrivata nei pressi dell’abitazione e ha visto salire il 20enne afroamericano salire su un veicolo e urtare diverse volte le auto della polizia prima di uscire dall’auto con un’arma. Soltanto a quel punto gli agenti hanno aperto il fuoco contro il ricercato.

Alessandro Della Guglia

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