Damasco, 4 ott – Le incursioni aeree russe a supporto del governo di Assad e contro i terroristi dell’Isis ed altre formazioni stanno conseguendo risultati mai raggiunti in precedenza.
Panico nell’Isis
A spiegare l’andamento della missione è il generale Andrei Kartapolov: “Siamo riusciti a ridurre significativamente il loro [dell’Isis, ndR] potenziale militare”, ha affermato, illustrando alcuni dettagli delle operazioni. “Secondo la nostra intelligence – ha proseguito l’ufficiale dello stato maggiore – i militanti stanno lasciando le zone sotto il loro controllo. Il panico e le diserzioni sono cominciate fra le loro fila”.
Nelle ultime 72 ore i radi sono stati 60 e hanno interessato non solo la fascia fra Latakia e Damasco, ma si sono spinti “lungo tutta la profondità del territorio della Siria”, come a dimostrare che – almeno per il momento – l’interesse non sembra essere quello di creare una zona cuscinetto sotto controllo alauita, lasciando il resto della nazione al suo destino.
Verso l’Europa
Kartapolov, adducendo documenti sempre dell’intelligence, comunica che sono già parecchie centinaia i miliziani che hanno defezionato: “Circa 600 mercenari dell’Isis hanno abbandonato le loro postazioni” e “stanno cercando di arrivare in Europa“.
Roberto Derta