Roma, 8 mag – Il 92% dei musulmani francesi ha votato per Emmanuel Macron. Un fatto che, certamente, non stupisce. Più sorprendente è il dato relativo all’elettorato cattolico che emerge da un sondaggio Ifop: se i fedeli nel loro insieme hanno dato il proprio voto al candidato di En Marche nel 62% dei casi (la stragrande maggioranza, quindi, ma con una percentuale inferiore a quella relativa alla globalità della popolazione, che è del 66%), i praticanti regolari, cioè coloro che vanno a messa almeno una volta al mese, hanno votato Macron con percentuali pari al 71%. Fra i protestanti, invece, Macron ha preso il 67%. Alta anche l’affluenza dell’elettorato cattolico: il 78% è andato a votare, l’80% fra i praticanti regolari (contro il 76% dei protestanti e il 62% dei musulmani). Per quanto riguarda il voto ebraico, potrà essere interessante rilevare che, tra i francesi votanti in Israele, Macron ha preso il 96,2% dei voti.


I vescovi francesi, alla vigilia del voto, si erano rifiutati di dare indicazioni di voto. Non così i rappresentanti delle confessioni protestante, ebraica e musulmana, che giovedì scorso, con una dichiarazione congiunta, avevano fatto appello affinché i loro rispettivi fedeli esprimessero “un voto repubblicano per Emmanuel Macron”. Il gran rabbino Haïm Korsia, il presidente del Consiglio francese del culto musulmano Anouar Kbibech e il pastore François Clarairoly avevano chiesto di “far trionfare alle urne la Francia generosa, tollerante e aperta sul mondo”. Niente di simile fra le gerarchie cattoliche, come detto, anche se il cardinale Philippe Barbarin, uno degli alti prelati più potenti di Francia, aveva messo in guardia contro “un partito che, storicamente, è sempre stato portatore di un discorso nazionalista pericoloso il cui successo sarebbe disastroso”.

Ma se il mondo cattolico appare comunque diviso, fra i musulmani, come detto, non c’è stato alcun tentennamento. Del resto la grande moschea di Parigi aveva chiamato tutti i fedeli a “votare massivamente” per Macron, contro “la minaccia incarnata da idee xenofobe pericolose per la nostra coesione nazionale”. Il movimento Musulmans de France, vicino ai Fratelli musulmani, invece, già alla vigilia del primo turno aveva invitato a votare contro “le idee e le dichiarazioni irresponsabili della Signora Le Pen”. Ma qual è, esattamente, il peso del voto musulmano in Francia? Non si hanno dati certi, visto che al di là delle Alpi ogni statistica che può contemplare fattori etnici è vietata per legge. Si stima tuttavia che il voto islamico rappresenti circa il 5% del totale. Tanto bastò, comunque, a far vincere Hollande, che batté Sarkozy con il 51,56% dei suffragi, riuscendo a portare dalla sua l’86% dei musulmani.

Giorgio Nigra

1 commento

  1. Trovo per la verità più divertente ed interessante che l’8%, cioè quasi uno su dieci dei voti musulmani validi – l’astensione immagino sia maggioritaria in questo ambiente… – sia andato alla Le Pen. A quanto pare molti “credenti” hanno comunque difficoltà a credere che Macron possa fare qualcosa di diverso dal peggiorare la situazione di tutti. 🙂

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