Milano, 12 giu – Il trionfo della volontà, film girato da Leni Riefenstahl nel 1934, è stato rimosso da Youtube, a seguito della pubblicazione della nuova policy per regolare la diffusione di contenuti di “odio” o glorificano l’ideologia nazista, «che è intrinsecamente discriminatoria», si legge nel testo della “Guida di YouTube” Il provvedimento rientra nell’ambito di una ampia politica dedicata espressamente alla riduzione dei «contenuti più odiosi e suprematisti su Youtube», continua la nota.


Un documentario pioneristico

La Riefenstahl, una pioniera nel campo della cinematografia e anche in molti altri ambiti, girò il film seguendo il Raduno nazionalsocialista di Norimberga: scelse come sottofondo le migliori musiche wagneriane, i suoi arditi montaggi furono frutto di tecniche avanzate e fino ad allora inaudite nella tecnica cinematografica. La Riefenstahl si avvalse di alcuni teleobiettivi mai usati prima e della fotografia aerea. Niente male per una donna, durante il Nazismo, e nel 1934, non trovate? Per Il trionfo della volontà la Riefenstahl vinse molti premi anche negli Stati Uniti e la medaglia d’oro alla Biennale di Venezia.

Censura orwelliana a scapito dell’arte

Ma, si sa, il passato è una minaccia per chi dovrebbe proteggere il “futuro” e con la scusa dei messaggi che glorificherebbero l’ideologia nazista si procede ad abbattere la mannaia della censura sulle opere d’arte di libera fruizione, dando così un colpo sia al libero arbitrio degli spettatori e degli utenti di YouTube, sia al concetto della libera veicolazione delle immagini e dei prodotti dell’ingegno altrui che parevano essere alla base della natura stessa di Internet. Censurare la Riefenstahl è una manovra orwelliana che ben poco ha col preservare le nuove generazioni dall’influenza dell’ideologia nazionalsocialista. Su YouTube, sui social in generale, si possono trovare messaggi di odio, violenza gratuita e abbrutimento psicologico enormemente maggiori rispetto al documentario della Riefenstahl che, se non altro, esprime le capacità di una donna nel campo della fotografia e della regia. Andava sacrificato Il trionfo della volontà in virtù di questa “religione d’amore”? Nessuno ringrazierà per questa perdita.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. C’e comunque un lato positivo. Se i veri vincitori dell’ ultima guerra, vale a dire i nostri conculcatori ed aguzzini ebraici che tutto hanno in mano si danno così tanto da fare per troncare & sopire, censurare & oscurare, impedire & violentare, inquisire & processare, condannare & zittire, vituperare & mostrificare, e chi più ne ha, più ne metta, significa soltanto una cosa: che il loro pluridecennale castello propagandistico e mediatico scricchiola come non mai. Che la loro narrazione di comodo che demonizza tout court opinioni, dottrine, filosofie e, addirittura, popoli e nazioni che volevano soltanto essere libere in casa loro, fa acqua da tutte le parti! Il re è nudo! E, pertanto, parecchio incazzato!!!

  2. Usate servizi online che fanno della libertà di espressione il loro cardine e lasciate questi servizi legacy controllati dai liberali censori al loro destino.

    Ad esempio:
    https://www.bitchute.com/ (sostituto di YouTube)
    https://gab.com/ (sostituto di Twitter)
    https://www.minds.com/ (è un mix di vari servizi, incluso Twitter, Facebook, un blog personale e YouTube)
    Ce ne sono diversi altri ma questi sono i principali.

    E per i siti che censurano i commenti (o non li permettono proprio) usate Dissenter https://dissenter.com/ così da poter bypassare i loro filtri.

    Google, Twitter, Pinterest, Facebook, ecc… hanno deciso di stare dalla parte della censura. Ora tocca a noi scegliere da che parte stare.

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