Ivrea, 7 giu – Tragedia nella notte a Pavone Canavese, dove il proprietario di una tabaccheria ha ucciso un moldavo che gli stava svaligiando il negozio. Sarebbero sette i colpi d’arma da fuoco esplosi dall’arma del tabaccaio.


Dinamiche poco chiare

Il fatto è accaduto nel quartiere San Bernardi di Ivrea, in via Torino. Gli inquirenti in queste ore stanno cercando di chiarire le dinamiche dell’accaduto che ancora appaiono poco evidenti. Fino ad ora è stato acclarato che l’irruzione nell’esercizio commerciale è stata condotta da 3 malviventi, poco dopo le 3 di questa notte. Il tabaccaio, che abita in un appartamento sopra il negozio, è sceso con l’arma in pugno e ha sparato sette volte. Almeno uno di questi colpi, quello fatale, ha raggiunto uno dei tre ladri, uccidendolo, mentre gli altri fuggivano. Il negoziante è stato interrogato in procura dal procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando e dal pm titolare del fascicolo, Giuseppe Drammis, mentre le forze dell’ordine sono sulle tracce dei due complici che sono riusciti a fuggire dopo gli spari.

Eccesso di legittima difesa

Il ladro rimasto vittima proviene dalla Moldavia e risulta incensurato. I pm stamattina hanno iscritto il tabaccaio nel registro degli indagati con l’ipotesi di “eccesso di legittima difesa”. Stando a quanto riferito da Agi, il moldavo non sarebbe stato armato di pistola; al momento dell’irruzione teneva in mano un utensile in ferro usato per scardinare la saracinesca della tabaccheria. Dall’approvazione in parlamento della legge sulla legittima difesa questo potrebbe essere il primo caso in cui viene discussa la liceità di tale atto. Per il provvedimento la difesa è legittima quando una persona “compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone”.

Cristina Gauri

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