Roma, 27 feb – Rom e Sinti a digiuno a tempo indeterminato. E’ iniziato ieri davanti a Montecitorio lo sciopero della fame della rete Kethane – Rom e Sinti per l’Italia, contro la “violenza razzista degli italiani”. L’obiettivo? Lo si legge nel comunicato: “Testimoniare la sofferenza dei Rom e Sinti in Italia. Il loro rifiuto di un razzismo che ha superato la soglia del pregiudizio per diventare pedagogia razzista sul campo. Chiediamo il rispetto dei principi costituzionali che ci rendono uguali di fronte ai diritti e ai doveri; che sicurezza e giustizia abbiano lo stesso significato per tutti; di applicare la Costituzione, riconoscendo e tutelando la minoranza rom e sinta come le altre minoranze. La ruspa è oggi un simbolo, lo sgombero una pratica che incoraggia la giustizia fai da te. L’odio è stato sdoganato”. Non una sola parola invece riguardo ai crimini perpetrati dagli appartenenti alle etnie scioperanti: dai furti allo sfruttamento minorile, dai roghi tossici alla ricettazione e allo strozzinaggio. 


Dijana Pavlovic

L‘attivista per i diritti dei rom Dijana Pavlovic e “prezzemolina” dei dibattiti televisivi, qui al suo ennesimo sciopero della fame, ha dichiarato ai microfoni di Agorà: “Abbiamo iniziato lo sciopero per disobbedienza contro chi istiga crimini d’odio, cioè i politici e i media che diffondono una propaganda razzista. Siamo qua per invitare tutti gli italiani che si ritengono civili e alzare la voce insieme a noi”. La Pavlovic, ricordiamo, è la moglie di Paolo Cagna Ninchi, presidente dell’associazione Upre Roma, che ha ricevuto 26.100 dollari da Open Society di George Soros per “stimolare il voto della minoranza Rom”. 25.000 dollari sono andati per scopi analoghi alla Fondazione Romani Italia.

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. Non ci sono parole…
    Se dipendesse da me manderei la Folgore o il San Marco con l’ordine imperativo di far piazza pulita una volta per tutte.

  2. “Non una sola parola invece riguardo ai crimini perpetrati dagli appartenenti alle etnie scioperanti”(cit.)… Che? Cioè quindi, da parte “italiana” (cioè da parte di chi ha “inventato” la mafia) si sta sostenendo che una data tipologia di reati sarebbe esclusivamente ascrivibile a membri di una… etnia? E perchè non c’avete le palle di chiamarla razza? Ma lo sapete (no?) che la maggior parte dei Rom sono cittadini italiani e che se si comincia così, chiunque poi potrà essere sotto attacco, per un motivo o per un altro, relativamente non a ciò che si fa ma (abominio!) a ciò che si “è”? La democrazia non è concretata solo dall’istituto della “libertà di parola” (sempre condizionata dalla conformità al principio del “nemo neminem laedere”, dai tempi dell’Imperatore Giustiniano), ma soprattutto dal principio della tolleranza delle minoranze, del rispetto del loro decoro e della tutela contro atti oggettivamente razzisti…

    Io sinceramente mi chiedo: ma che cazzo fate? Ma realmente state cercando di creare un regime di infame “apartheid”… In Italia? Contro cittadini italiani? Vi rendete conto della enorme e riprovevole responsabilità che vi state assumendo?. Alla fine, man mano che i migranti scompariranno da questo paese, vi renderete conto di aver creato un numero considerevole di martiri, procurando solo nuovi nemici (e lo fate ogni giorno) al governo in carica; ed al termine ultimo di tutto questo isterico “bailamme”, quando Casapound conseguirà l’ennesimo zerovirgola (poiché la gente che la pensa come voi, alla fine, vota Lega… ed oltretutto, non è che questo matrimonio “Italiani-Salvini” sia proprio “indissolubile”, vista la volubilità del corpo elettorale…), quando insomma la bolla “immigrazione” si sgonfierà (e succederà… poiché non è che si può davvero infinocchiare un intero popolo con la sempre medesima menzogna, seppur reiterata) e la Lega comincerà a scendere nei consensi, ebbene allora, ci dovrà essere qualcuno chiamato a rispondere di questo clima di vergognoso razzismo “indotto” (nei confronti addirittura di concittadini!) messo su ad arte, da troppo tempo, da così tante voci sedicenti “sovraniste”.

    Per intanto il manifestarsi del razzismo diffuso e veicolato, volendolo analizzare quale fenomeno storico nell’attuale stato di fase, ha avuto come risultato (tra i tanti), l’erezione contrappositiva del primo corpo di “soggetti reali” oggettivamente “lesi” da una dialettica vomitevole e dalle politiche xenofobe governative, con l’aggravante /precedente del riferimento a cittadini italiani. Ci sono oggi, appunto, cittadini italiani, più poveri dei poveri, che, non per scelta di “salotto” e/o di principio, bensì (come 70 anni fa) per sussistenza e per garantire la propria stessa incolumità, stanno diventando, materialmente e necessariamente, ostili a questo tipo di politiche e di narrazioni. Sembra tanto l’inizio di una storia, come altre che inquietantemente le somigliano, le quali, sappiamo, nei tempi scorsi, son finite davvero male.

  3. L ‘Italia è sempre la nazione dei nostri doveri e dei diritti degli altri. Nulla si può fare, è tutto un laboratorio sperimentale da inizio secolo, e tutt’ oggi non si sa chi è padrone della Italy repubblic of SPA(l’Italia è regolarmente registrata come impresa nei registri inglesi) . non so veramente come noi italiani possiamo e abbiamo potuto vivere senza dire nulla. Soprusi e malefatte, politici stipendiati da chi sa chi oltre la mazzetta di stato… L’Italia agli italiani… Peccato che non esista ne l’una né gli altri…

Commenta