romRoma, 3 feb – I rom? Sono (geneticamente?) predisposti a frugare nell’immondizia. La tesi non è sostenuta da qualche leghista in cerca di ribalta mediatica ma niente di meno che dall‘assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Francesca Danese.


Quest’ultima ha spiegato che “c’è un problema di riconciliazione con la città” perché “li accusano di essere quelli che vanno rubare”: di fronte a questa situazione “dobbiamo fare un lavoro diverso, ridisegnare le politiche dell’accoglienza, parlare con le persone, vedere quali sono i loro bisogni”. Ciò detto, “sto facendo un lavoro che riguarda le loro competenze e abilità: loro sono molto bravi nel recuperare nei quartieri i rifiuti e i materiali in disuso- ha detto l’assessore- sarebbe importante, e questa cosa era già passata in commissione politiche sociali, riuscire a dare la possibilità di fare un lavoro per la comunità e per la città di Roma, prendendo questi rifiuti e selezionandoli”.

Insomma, le “competenze e abilità” dei nomadi sarebbero quelle i frugare nei cassonetti. Se voleva combattere gli stereotipi, l’assessore non c’è riuscita molto bene.

E anzi, dopo le inevitabili polemiche, Danese ha rincarato la dose, sostenendo che “ciascun percorso di integrazione deve valorizzare le competenze, le abilità, i saperi e deve pretendere legalità da ciascuno degli attori. Per questo, tra mille altre azioni, ho immaginato che si potessero combattere rovistaggio e roghi tossici anche costruendo filiere di recupero, riuso e riciclaggio che possano allontanare quante più persone, ad esempio, dai circuiti della ricettazione. Purtroppo, per alcuni esponenti politici, l’avversione alle politiche di accoglienza, il razzismo e l’attaccamento a costosi ghetti sono più forti della solidarietà e dell’amore per questa città”.

Tutti avvisati, quindi: i rom devono stare nella monnezza, e se pensate il contrario siete dei razzisti. E se il discorso non vi fila, arriva l’Opera Nomadi a dar ragione a Danese: “Quello di usare i rom per la raccolta dei rifiuti un nostro progetto storico, che è stato già portato a Roma nel 2006 dopo la prima proposta nel 1990 con la prima cooperativa dei rom, concretamente attuato solo otto anni dopo nel XII municipio. Non solo siamo favorevoli, ma rivendichiamo la primogenitura della proposta”. Contenti loro.

Giuliano Lebelli

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