Roma, 11 feb – Sta rimbalzando sui social una notizia che, se confermata, avrebbe del clamoroso. Riguarderebbe Manuel Bortuzzo, il nuotatore rimasto paralizzato in seguito a un colpo di pistola sparato al quartiere Axa, nel X Municipio di Roma. Secondo quanto postato dalla pagina di supporto Tutti con Manuel (un post ricondiviso poi anche dal padre del ragazzo, Franco Bortuzzo), la giornalista Federica Angeli si sarebbe introdotta, senza alcuna autorizzazione, nella sala di terapia intensiva per scattare foto al ragazzo e strappargli un’intervista, apparsa poi sulle pagine de La Repubblica. 


Il post ha suscitato una vasta e comprensibile ondata di sdegno: molti utenti chiedono la radiazione dall’albo dei giornalisti della Angeli che, ricordiamo, si trova sotto scorta per le sue denunce contro la mafia lidense. Alcuni utenti invece, hanno preso la difese della Angeli chiedendo alla pagina qualche elemento a sostegno della veridicità della grave asserzione. La giornalista ha risposto su Twitter alle accuse minacciando querele:

Ma risale a poche ore fa l’ulteriore comunicato postato dalla pagina Tutti con Manuel e firmato personalmente da entrambi i genitori del ragazzo, Franco e Rossella Corona Bortuzzo, e contenente gravi accuse nei confronti della giornalista lidense: stando ai coniugi, la giornalista di Repubblica si sarebbe infatti introdotta nella stanza del giovane “in un momento di nostra assenza, senza alcuna autorizzazione da parte nostra o dell’ospedale, […] (accompagnata fino al suo ingresso da un uomo della scorta)”. Manuel credeva la Angeli “una scrittrice in visita e non che avrebbe pubblicato su un quotidiano un articolo sulla sua vicenda, né tanto meno il selfie poi scattato“; la stessa Angeli, per avere l’autorizzazione ad entrare nella stanza, si sarebbe qualificata come “amica di Manuel” al personale infermieristico. La madre conclude raccontando di essere entrata “in stanza quasi al termine della chiacchierata”, e di aver chiesto “alla signora [Angeli, nda] chi fosse e si è qualificata dell’antimafia“.

Ma la Angeli ha rispedito tutte le accuse al mittente rilasciando la sua versione dei fatti in uno status sula sua pagina Facebook e promettendo una pioggia di querele, dichiarandosi “stupefatta e allibita dalle considerazioni dei familiari di Manuel contenute nel post pubblicato sulla pagina di Manuel e dalle altre contenute nel messaggio precedente su quella pagina. Hanno dato la stura ai peggiori insulti verso una giornalista che come tale ha in maniera del tutto trasparente dichiarato le proprie generalità e il proprio intento di raccogliere la storia di Manuel dalla sua voce.”

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. una cosa ho notato dei giornalisti/e di sinistra,oltre al fatto di non essere quasi mai bellissimi;

    sono tutti fondamentalmente tutti”anti-securitari” e “anti-sbirri” fino al momento in cui non hanno bisogno di una armatissima scorta o vogliano denunciare il mondo; in questo ultimo caso il codice penale e le Leggi vigenti vanno davvero bene.

  2. Quand’anche fosse tutto vero, non mi meraviglierebbe affatto: un perfetto esempio di “doppia morale”, caratteristica di certe fedi religiose e talune ideologie politiche.

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