Roma, 19 set – Non c’è due senza tre. La nave Ocean Viking di Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere ha recuperato il terzo carico di immigrati in meno di 48 ore. Si tratta di altre 73 persone che si trovavano a bordo di una piccola imbarcazione a 29 miglia dalle coste libiche. La notizia è stata diffusa dall’account Twitter di Sos Mediterranee. Sale così a 182 il numero di passeggeri a bordo della nave Ong, che ora chiede l’immancabile “porto sicuro” dove sbarcare.


La Ocean è tornata “in pista” nel Mediterraneo lunedì, dopo che il governo italiano le aveva assegnato spontaneamente un porto di sbarco – per la prima volta in 14 mesi. La nave aveva quindi iniziato recuperando 48 stranieri al largo delle coste libiche, procedendo poi con il trasbordo di altre 61 persone da un gommone. Mentre a Lampedusa prosegue il “tana libera tutti” degli sbarchi autonomi, le due Ong chiedono il “porto sicuro”, non prima di aver rifiutato l’offerta della Libia di assegnare il porto di Homs. Al Khums, nella Libia settentrionale, è il capoluogo del Distretto di al-Murgub, in Tripolitania: si trova a circa 120 km ad est di Tripoli. La Libia «come costantemente stabilito dall’Unhcr, non è un porto sicuro. La Ocean Viking chiede quindi un’alternativa», rispondono. Immediata la redazione del leader della Lega Matteo Salvini: «Scommettiamo che anche in questo caso il “porto sicuro” sarà in Italia? Dai sindaci e dai governatori della Lega arriverà un NO all’arrivo di un solo clandestino», scrive su Twitter.

Momenti di grande tensione e preoccupazione sono quelli che invece stanno vivendo le autorità lampedusane. Il sindaco Salvatore Martello fa sapere che l’hotspot sta ospitando già il doppio delle persone previste dalla sua capienza massima. Sono infatti 208 gli immigrati accolti a fronte di una disponibilità di 95 posti. Il sovraffolamento sta già innescando gravi problemi di gestione. Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato autonomo di Polizia (Sap), lancia l’allarme: nelle prime settimane di settembre sono state 570 i migranti sbarcati a Lampedusa, “e il sistema sicurezza è già in tilt. Il personale non è sufficiente per gestire la situazione”, dal momento che sull’isola “abbiamo 4 squadre da 10 uomini, tra Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, impiegate in turni in quarta”.

Cristina Gauri

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