slot vltRoma, 22 ott – Nessuna nuova licenza, ma quelle precedentemente assegnate verranno messe a gara. Aumento in vista, inoltre, per il prelievo fiscale. E’ così che il governo punta a raccogliere qualche centinaio di milioni per garantire alcune necessarie coperture alla manovra finanziaria.


Slot machines: no a nuove licenze

Il punto principale, sul quale si erano rincorse più voci nei giorni scorsi, riguarda le licenze. Nonostante le indiscrezioni, il governo conferma che nessuna nuova autorizzazione verrà rilasciata. Si procederà invece con gare d’appalto che andranno a sostituire le proroghe attualmente in vigore. Nonostante la “stretta”, si tratta comunque di 15mila concessioni Il ministero dell’Economia punta in questo modo a raccogliere, una tantum, circa 500 milioni di euro.

Nonostante l’altolà alle concessioni, in Italia rimarranno 15mila agenzie e 7mila cosiddetti “corner”, luoghi in cui l’attività del gioco non è prevalente ma accessoria.

Aumenta il prelievo su slot e vlt

E’ previsto, inoltre, un ritocco all’insù per le aliquote fiscali. Per le slot il prelievo passerà dal 13 al 15%, mentre per le videolottery dal 5 al 5.5%. Da questa revisione impositiva sono attesi almeno altri 500 milioni di euro.

Il totale delle due misure assomma quindi ad un miliardo tondo (500 milioni una tantum, altri 500 strutturali) che il governo tenta di racimolare dalle ludopatie. Una piaga che secondo il firmatario di un ddl per mettere fuorilegge i terminali, Antonio De Poli dell’Udc, “colpisce tre italiani su cento. Le stime del ministero della Salute indicano percentuali comprese tra l’1,3 e il 3,8% della popolazione generale come giocatori problematici. È un’emergenza che non si può più ignorare”. Critiche anche dalle opposizioni, con Barbara Saltamartini della Lega che dice no allo “Stato biscazziere”.

Roberto Derta

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