Roma, 14 set – Con le impronte digitali non c’è “trucco” che tenga, neppure se provi a cambiare sesso per poi aggirare i controlli della polizia. A un 37enne brasiliano espulso dall’Italia non è così servito cambiare sesso in Brasile, perché una volta rientrato, pardon rientrata, nel nostro Paese, è stato pizzicato dalle forze dell’ordine. Anzi, a dirla tutta l’astuto sudamericano divenuto donna era riuscito a far ritorno in Italia clandestinamente e si era pure sposato, ma poi ha commesso un grave errore: ha chiesto il permesso di soggiorno.


A quel punto sono scattati i controlli e le impronte schedate dieci mesi fa dalla polizia l’hanno incastrato. E’ emerso che quella “sposa” brasiliana non era altro che l’uomo di 37 anni nei confronti del quale era stato emesso un decreto di espulsione il 27 dicembre 2018 dal Prefetto di Padova. Rimpatrio poi eseguito lo scorso 22 gennaio con un volo da Malpensa verso San Paolo.

Il provvedimento vietava al 37enne di far rientro in Italia per tre anni, ma evidentemente ha avuto fretta di tornare dopo aver cambiato sesso. Così il 22 luglio scorso, quando si è presentato all’ufficio immigrazione della questura di Reggio Emilia per richiedere il rilascio del permesso di soggiorno, è stato arrestato, pardon arrestata con l’accusa di reingresso illegale sul territorio nazionale.

Alessandro Della Guglia

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