Begamo, 3 mar – La notizia ha dell’inverosimile ma è proprio vera; un settantenne bergamasco, in isolamento per aver contratto il coronavirus era così stanco di restare solo in ospedale che ha semplicemente chiamato un taxi e si è fatto riportare a casa. Accade a Como, nell’ospedale Sant’Anna.
La fuga in taxi
L’uomo, che secondo L’Eco di Bergamo era ricoverato nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Como, evidentemente ne aveva abbastanza di stare separato dalla propria famiglia; a quanto risulta, sebbene positivo al coronavirus, si sentiva in gran forma. Era stato trasferito la scorsa settimana dalla Bergamasca insieme ad un altro paziente positivo al coronavirus, quest’ultimo poi ricoverato in rianimazione. Quindi nonostante tutte le misure “anticontagio” messe in atto dalle autorità sanitarie locali ed italiane, ha chiamato un taxi (invero un viaggio ben costoso considerato il chilometraggio) e si è fatto venire a prendere dal Sant’Anna. Così ha potuto far ritorno al suo paese di origine nel bergamasco: Casnigo, in val Gandino.
Denunciato a piede libero
Quando il personale medico, durante il giro del mattino alle cinque e mezza si è accorto dell’assenza dell’uomo, ha immediatamente allertato i carabinieri. I militari di stanza a Como hanno contattato i colleghi di Bergamo che hanno raggiunto il vecchietto fuggitivo nella sua abitazione. Hanno denunciato a piede libero l’arzillo settantunenne: la speranza è che nel futuro dell’anziano di Casnigo (e anche nel nostro) non ci siano altri guai. Il tassista, infatti, potrebbe aver contratto da lui il coronavirus. L’uomo, originario di Cernobbio, una volta rintracciato e allertato si è messo in quarantena volontaria. Con ogni probabilità chiederà i danni al fuggitivo bergamasco, perché questa misura lo costringerà a perdere molti giorni di lavoro.
Ilaria Paoletti