Milano, 22 mag – In una scuola elementare di San Donato, comune di Milano, i bambini concluderanno l’anno scolastico con la classica recita solo che saranno “costretti” a intonare canti partigiani.


Proteste dei genitori

I genitori, a quanto si apprende, non hanno assolutamente apprezzato l’idea degli insegnanti di inserire nella scaletta della recita anche l’inno della Resistenza Bella ciao. Numerosi sono infatti i genitori che chiedono a gran voce di togliere tale canzone dalla recita scolastica dei propri figli, temendo che vengano politicizzati e per di più in un composto che dovrebbe essere per loro protettivo e di rifugio.

Ma il preside è irremovibile

Carlo Massaro, preside della primaria Salvo D’acquisto di San Donato, non ha nessuna intenzione di cambiare idea: “I bambini di tutta Europa stanno cantando questa canzone che è diventata virale, in quanto parla di una nuova resistenza, che è quella condotta da un movimento composto perlopiù da giovani che è impegnato a livello mondiale contro i cambiamenti climatici”. Si tratta di Sing for the climate, la cover del canto partigiano che quest’anno è diventata l’inno dei manifestanti pro Greta Thunberg. Anche alcuni docenti hanno iniziato a valutare l’opportunità o meno di inserire questo pezzo in una recita scolastica di bambini delle elementari. “Qui non si fa politica, ma la scuola educa le future generazioni e le abitua ad avere una sensibilità per quel che accade intorno a loro. Se si vuole essere censori, allora dovremmo cambiare il nome della scuola e anche la toponomastica delle vie della città”, conclude Massaro.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. Si però è un’esagerazione. Da bambini cantavamo tutti bella ciao senza porci minimamente il problema, era una canzoncina carina da cantare insieme al coro. Bisognerebbe essere superiori a queste cose.

  2. Ho quasi, purtroppo, mezzo secolo sulle spalle; ricordo nitidamente che anche all’epoca delle mie scuole elementari, quindi anni 70, era la stessa cosa, maestre che c’imponevano di cantare canzoni dalla chiara connotazione politica, e che chiamavano i genitori, durante i colloqui, ” compagni “. Tristemente, il sistema educativo italiano è permeato da questa cultura, malsana, che da i propri frutti in età adolescenziale, facendo dei danni irreversibili nei decenni a venire. Quando si raggiunge la maturità intellettiva, abitualmente, si comprende la stupidità e falsità di questi insegnamenti, (per quanto ho potuto verificare nella cerchia dei miei conoscenti), disgraziatamente, gli anni passati nell’obnubilamento, non sono più recuperabili, e adesso si possono verificare tangibilmente, i danni fatti da questa ideologia.

Commenta