Milano, 16 sett – Coccolati, protetti, garantiti. I centri sociali dell’ultrasinistra, pur ai minimi storici in termini di militanza e valore politico, nella Milano di Beppe Sala la fanno da padroni.


La Abba Cup

L’ultima prova si è avuta nel fine settimana appena trascorso, quando gli “antagonisti” dagli amici potenti hanno tenuto una kermesse di tre giorni all’Arco della Pace, storico monumento della città, denominata “Abba cup”, in memoria di Abdoul Guibre, detto Abba, 19 enne africano che trovò la morte nel 2008 vicino a un bar in cui, con alcuni amici, aveva rubato dei biscotti e per questo era stato aggredito violentemente dai proprietari.

Cene multietniche e propaganda

Un evento, quello della festa, che si ripete ogni anno tra cene multietniche, gare sportive, concerti e stand propagandistici. Questa volta l’appuntamento è stato dedicato alla ong Mediterranea, una delle tante associazioni transnazionali che si dedicano a favorire gli sbarchi di immigrati clandestini.

Feste totalmente abusive

Una caratteristica della tre giorni ha destato sconcerto in modo particolare: era totalmente abusiva. Come riporta il Giornale, nessun permesso è stato chiesto per l’occupazione del suolo pubblico (spazio di pregio e rilevanza), per la vendita di cibo e alcol, per gli spettacoli musicali. Il Comune guidato da Sala semplicemente ha lasciato fare senza battere ciglio.

Disparità di trattamento

Senza voler fare confronti – per carità! – col trattamento riservato a organizzazioni di diverso colore politico, la cosa stride specialmente se rapportata all’atteggiamento vessatorio dell’amministrazione verso i commercianti della zona, come di gran parte della città peraltro, massacrati di multe se un tavolino non rispetta al centimetro i limiti assegnati o se un tendone presenta un colore non conforme. Qualcuno ha pagato caramente anche per aver chiuso il proprio dehor per dare riparo a senzatetto.

“Campioni di abusivismo”

La consigliera ed europarlamentare leghista Silvia Sardone ha detto di attendere in merito spiegazioni dalla giunta: “Capisco che questi ragazzi (oddio, andiamo a vedere le carte d’identità, ndr) campioni di abusivismo rappresentino un buon bacino elettorale per la sinistra, ma continuare a tollerare certi abusi fa male alla città di Milano”.

Nota a margine: a quanto pare il festival multietnico in questione si è rivelato un vero flop in termini di presenze. Trattasi di una minoranza molto rumorosa con le terga ben riscaldate dal cricca radical chic che comanda all’ombra della Madonnina.

Fabio Pasini

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