Roma, 2 mag – Clandestini e sinistra vanno d’amore e d’accordo. Ci va in generale, con l’accoglienza e l’immigrazione di massa, tutto l’universo Pd e relativi – soliti – satelliti. Ma probabilmente quando la situazione scoppia, la gente può lamentarsi. E allora ecco che qualche marcia indietro – magari strategica – è necessaria, come nel caso del sindaco di Firenze Dario Nardella.
Sui clandestini anche i sindaci di sinistra possono protestare
Accade che il capoluogo toscano sia letteralmente sotto assedio, come riporta Il Tirreno. Accade che nei Cas (Centri di Accoglienza Straordinari) ci siano quasi 1800 clandestini che perfino tra i più ottusi dei sindaci di sinistra fanno fatica ad ignorare. E così il municipio di Firenze, di colore tutt’altro che “destro”, è costretto a denunciare la gravissima situazione. Per bocca del primo cittadino Nardella, il quale dichiara: “La gestione dei migranti in arrivo in città sta diventando insostenibile, ringrazio la prefettura per il grande sforzo che sta facendo per trovare le soluzioni. Tuttavia le strutture presenti in città e nell’area metropolitana sono sature”. Insomma, non è più gestibile il flusso in arrivo, e gli stessi gestori “non hanno possibilità di assumere nuovo personale anche perché le condizioni contrattuali per la gestione delle strutture sono inadeguate e il sistema di accoglienza Cas comporta molti problemi”, aggiunge il sindaco.
“Rischio tendopoli come a Bologna”
Nardella prosegue così: “Oggi ho sentito il commissario nazionale Valerio Valenti per concederci il tempo necessario a individuare nuove strutture”. Potrebbero sembrare perfino contro l’arrivo dei clandestini, questi sindaci di sinistra. Non fosse per questa frase: “Servono più risorse economiche e più strutture, se vogliamo sventare il rischio di avere le tende anche a Firenze come già successo a Bologna“. E qui viene fuori l’immigrazionismo classico: più risorse mica per interrompere i flussi, ma per accoglierne ancora di più. L’assessore al welfare Sara Funaro è sulla stessa linea: “Il sistema è saturo ma dal livello centrale si continuano a mandare persone da sistemare in strutture che ormai sono in palese difficoltà. Faccio l’assessore dal 2014, e per quanto il 2015 sia stato forse l’anno più critico, non era nulla in confronto a oggi. Attualmente abbiamo 1780 persone nei Cas, a cui vanno aggiunte quelle nei Sai e i minori non accompagnati”.
Alberto Celletti
3 comments
Da Lampedusa con i pullman a portare nelle città arcobaleno ogni immigrato appena sbarcato, così i cittadini si svegliano di una volta e la prossima danno il voto al partito più a destra contro l’ immigrazione.
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[…] resto, un paio di giorni fa, perfino un sindaco di sinistra come Dario Nardella è stato costretto ad ammettere l’insostenibilità della […]